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FAQ

Scopri le domande più frequenti

A. RISCALDAMENTO

 

A.1. Non vorrei avere caldo ai piedi, o alla testa...

Sono timori completamente infondati: negli impianti a pavimento le superfici raggiungono delle temperature oscillanti dai 22° ai 26° dando il giusto benessere fisico anche ai piedi. Negli impianti a parete ed a soffitto le temperature possono in caso di necessità raggiungere valori leggermente più elevati, che comunque in nessun caso possono essere fastidiosi.

 

A.2. Perché riscaldare con i pannelli radianti? Fanno risparmiare?

Il futuro del riscaldamento e del raffrescamento è una casa climatizzata attraverso la sua stessa struttura, che irraggia il calore direttamente come fa il sole, invece di usufruire di sistemi indiretti a convezione (scaldare l´aria per scaldarci). Questo è il vero benessere ed il miglior risparmio energetico perché con l´irraggiamento si ottiene il miglior comfort con minori dispersioni di energia verso l´esterno.

 

A.3. Cosa succede se si rompe un tubo?

La probabilità di rottura, comunque riparabile, è quasi nulla: i tubi non hanno giunture e sono estremamente resistenti nel tempo considerate le scarse sollecitazioni.

 

A.4. Cos’è il nuovo libretto di impianto?

Il libretto di impianto per la climatizzazione è una sorta di “carta d’identità” dell’impianto

termico, sul quale devono essere indicate tutte le informazioni che lo riguardano, come ad

esempio le sue caratteristiche, i componenti installati, gli interventi effettuati su di esso, ecc.

 

A.5. Per quali impianti è obbligatoria la compilazione del nuovo libretto di impianto? Impianti con Caldaia? Climatizzatore? Pompa di calore? Pannelli solari? Scaldabagno?

Il libretto è obbligatorio per tutti gli impianti destinati alla climatizzazione estiva o invernale, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, sia esistenti che di nuova installazione (DPR 74/2013).

 

A.6. Da quale data è obbligatorio compilare il nuovo Libretto di impianto?

Dal 15 ottobre 2014 è obbligatorio l’utilizzo del nuovo modello di libretto di impianto per la climatizzazione come previsto dal decreto 20 giugno 2014

 

A.7. Quando si deve compilare il nuovo libretto di impianto?

Per gli impianti esistenti, la compilazione del nuovo libretto avviene in occasione e con la

gradualità dei controlli previsti o di interventi su chiamata di installatori o manutentori.

Per i nuovi impianti, viene compilato dalla ditta installatrice consegnato al responsabile dell'impianto contestualmente alla fornitura dello stesso.

 

A.8. Dove posso reperire il nuovo libretto di impianto da compilare?

Il nuovo modello di libretto di impianto per la climatizzazione, conforme al Decreto 10febbraio2014 e valido a livello nazionale,può essere scaricato in pdf dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico. E’ consigliabile, quindi, rivolgersi al proprio installatore/manutentore di fiducia.

 

A.9. In cosa consiste la manutenzione dell’impianto termico? Perché deve essere effettuata?

Gli interventi di manutenzione di un impianto termico consistono in una serie di controlli atti a garantire la sicurezza ed il buon funzionamento di tutto l’impianto termico, compresi iprodotti in esso presenti.

 

A.10. Su quali prodotti devo fare la manutenzione?

Gli interventi di manutenzione sono previsti per tutti i componenti dell’impianto termico, quindi per tutti i prodotti in esso presenti.

 

A.11. Chi stabilisce quali manutenzioni devono essere effettuate sull’impianto termico e con quali periodicità?

Come previsto dal D.P.R. 74 gli interventi di manutenzione devono avvenire con la cadenza e le modalità indicate dalla ditta installatrice /manutentrice, sulle istruzioni tecniche per l’uso e la manutenzione dell’impianto, realizzate facendo riferimento alla documentazione tecnica del progettista dell’impianto o del fabbricante dei singoli componenti dell’impianto.

 

A.12. Ogni quanto è prevista la manutenzione le caldaie da voi installate? Dove viene indicato?

Per i prodotti che noi installiamo, le indicazioni riguardanti gli interventi di manutenzione si trovano all’interno delle “Istruzioni tecniche per l’istallazione e la manutenzione”. I costruttori di caldaie raccomandano di effettuare tali interventi almeno una volta l’anno, ed anche il nostro Comune di Perugia

 

A.13. Cos’è il controllo di efficienza energetica?

I controlli di efficienza energetica sono dei controlli specifici atti a verificare il funzionamento efficiente dell’impianto e di tutti i prodotti in esso presenti.

 

A.14. Quando devono essere effettuati i controlli di efficienza energetica alla caldaia?

Il D.P.R. 74/13 stabilisce che l’analisi dei fumi delle caldaie (controllo di efficienza energetica) deve essere effettuato ogni 4 anni.

I controlli di efficienza energetica devono essere effettuati:

  • Al momento della prima messa in esercizio dell’impianto,a cura dell’installatore;
  • In caso di sostituzione del generatore a cura dell’installatore;
  • In occasione degli interventi di manutenzione periodica,a cura del manutentore.

 

A.15. Quale documento deve essere rilasciato dall’installatore/manutentore in seguito al controllo di efficienza energetica?

Come previsto dal D.P.R.74/2013, deve essere rilasciato Il rapporto di controllo di efficienza energetica. Tale documento deve essere allegato al libretto di impianto per la cimatizzazione ed una copia deve essere inviata agli Enti Locali preposti(Regioni, Province Autonome o alle autorità da queste designate)

B. CLIMATIZZAZIONE

B.1. Perché si consigliano climatizzatori con tecnologia inverter? Che significa?

Tecnologia inverter: offre migliori prestazioni di raffreddamento e riscaldamento, con un minino consumo energetico. Con il minimo di potenza assorbita si ottiene il massimo comfort.

Consumo energetico ridotto al 30%: il comando inverter rileva le modifiche delle condizioni del locale o dall’esterno e regola la temperatura interna in modo da compensare entro pochi secondi. La risposta rapida riduce il consumo del 30% rispetto ai sistemi tipo non inverter.

C. FOTOVOLTAICO


C.1. Che differenza c’è tra un impianto fotovoltaico ed un impianto solare termico?

Entrambe le tipologie d’impianto utilizzano il sole come fonte energetica, catturandone la radiazione attraverso superfici captanti: mentre i moduli fotovoltaici trasformano direttamente la radiazione solare in energia elettrica, i pannelli solari termici utilizzano l’energia termica del sole per riscaldare l’acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti.

D. PANNELLI SOLARI

 

C.1. L'energia solare può coprire il mio intero fabbisogno di acqua calda?

Solo a condizione di avere un serbatoio di accumulo di dimensioni adeguate e ben isolato. Occorre infatti considerare che d'inverno, nelle giornate nuvolose, il riscaldamento prodotto dai pannelli sarà pressochè nullo, e lo stesso durante le ore notturne. Un serbatoio di accumulo di buona qualità però è in grado di mantenere calda l'acqua per diversi giorni anche in mancanza di riscaldamento solare.

Se dunque da maggio a settembre si può riuscire ad ottenere la copertura completa del fabbisogno di acqua calda, durante l'inverno si otterrà un preriscaldamento dell'acqua che poi verrò portata alla corretta temperatura attraverso un sistema integrativo, che può essere una caldaia convenzionale o uno scambiatore di calore elettrico.

In ogni caso, un impianto adeguatamente dimensionato può servire a coprire l'80% dei fabbisogni annui di acqua calda sanitaria.

C.2. Il solare termico può riscaldare la mia casa?

Se la casa risponde a precisi requisiti di isolamento termico (come la quasi totalità delle costruzioni di cui parliamo su questo sito), un impianto solare termico può agevolmente riscaldare tutta l'abitazione attraverso un sistema di riscaldamento a bassa temperatura, come ad esempio il riscaldamento a pavimento o a parete. In questo caso la superficie dei pannelli solari andrà adeguatamente aumentata.

Anche in una casa non adeguatamente isolata e dotata degli accorgimenti tipici delle case a risparmio energetico, un impianto solare termico può contribuire a ridurre i costi del riscaldamento tradizionale, sempre a condizione di utilizzare un riscaldamento a bassa temperatura. In questo caso il solare termico contribuirà al riscaldamento, che sarà principalmente fornito da una caldaia tradizionale (a metano, GPL o gasolio).

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